DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 ottobre 1993, n. 572

  Regolamento  di  esecuzione  della  legge  5  febbraio 1992, n. 91,
recante nuove norme sulla cittadinanza.
 
 Vigente al: 29-2-2016  
 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visto l'art. 87 della Costituzione; 
  Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante  nuove  norme  sulla
cittadinanza, ed in particolare l'art. 25; 
  Visto l'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Udito il parere del Consiglio di  Stato,  espresso  nelle  adunanze
generali del 30 novembre 1992 e del 17 maggio 1993; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 7 ottobre 1993; 
  Sulla proposta dei Ministri degli affari esteri e dell'interno,  di
concerto con il Ministro di grazia e giustizia; 
                              E M A N A 
                      il seguente regolamento: 
                               Art. 1. 
                             Definizioni 
  1. Nel presente regolamento la legge 5 febbraio  1992,  n.  91,  e'
indicata con la denominazione "legge". 
  2. Ai fini dell'acquisto della cittadinanza italiana: 
    a) si considera legalmente residente nel territorio  dello  Stato
chi vi risiede avendo soddisfatto le  condizioni  e  gli  adempimenti
previsti dalle norme in  materia  d'ingresso  e  di  soggiorno  degli
stranieri in Italia e da quelle in materia d'iscrizione anagrafica; 
    b)  si  considera  che  abbia  prestato  effettivamente  servizio
militare chi abbia compiuto la  ferma  di  leva  nelle  Forze  armate
italiane  o  la  prestazione  di  un  servizio  equiparato  a  quello
militare, a condizione che queste siano interamente rese,  salvo  che
il mancato completamento  dipenda  da  sopravvenute  cause  di  forza
maggiore riconosciute dalle autorita' competenti; 
    c) salvi i  casi  nei  quali  la  legge  richiede  specificamente
l'esistenza di un rapporto di  pubblico  impiego,  si  considera  cha
abbia prestato servizio alle dipendenze dello  Stato  chi  sia  stato
parte di un rapporto di lavoro dipendente con retribuzione  a  carico
del bilancio dello Stato. 
          AVVERTENZA: 
               Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai 
                   sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle 
                        disposizioni sulla promulgazione delle leggi, 
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica 
           e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, 
              approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo 
            fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge 
                alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il 
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. 
                               Art. 2. 
 Acquisto della cittadinanza per nascita nel territorio dello Stato 
  1. Il figlio, nato in Italia da genitori stranieri, non acquista la
cittadinanza italiana per nascita ai  sensi  dell'art.  1,  comma  1,
lettera b), della legge, qualora l'ordinamento del Paese  di  origine
dei genitori preveda la trasmissione  della  cittadinanza  al  figlio
nato  all'estero,   eventualmente   anche   subordinandola   ad   una
dichiarazione  di  volonta'  da   parte   dei   genitori   o   legali
rappresentanti  del  minore,  ovvero  all'adempimento  di  formalita'
amministrative da parte degli stessi. 
                               Art. 3. 
                      Dichiarazione di volonta' 
  1.  La  dichiarazione  di  volonta'  rivolta   all'acquisto   della
cittadinanza di cui all'art. 2, comma  2,  della  legge  deve  essere
corredata della seguente documentazione: 
    a) atto di nascita; 
    b) atto di riconoscimento o copia autentica  della  sentenza  con
cui  viene  dichiarata  la  paternita'  o  maternita',  ovvero  copia
autentica della sentenza che dichiara efficace in Italia la pronuncia
del giudice straniero, ovvero copia autentica della sentenza con  cui
viene riconosciuto il diritto al mantenimento o agli alimenti; 
    c) certificato di cittadinanza del genitore. 
  2. La dichiarazione di volonta' di cui all'art. 4, comma 1, lettere
b)  e  c),  della  legge  deve  essere   corredata   della   seguente
documentazione: 
    a) atto di nascita; 
    b) certificato di cittadinanza italiana per nascita del  padre  o
della madre o di uno degli  ascendenti  in  linea  retta  di  secondo
grado; 
    c) documentazione relativa alla residenza, ove richiesta. 
  3. Ai fini dell'acquisto della cittadinanza ai sensi  dell'art.  4,
comma 1, lettera c), della legge l'interessato  deve  aver  risieduto
legalmente  in  Italia   senza   interruzioni   nell'ultimo   biennio
antecedente il conseguimento della maggiore eta'  e  sino  alla  data
della dichiarazione di volonta'. 
  4. La dichiarazione di volonta' di cui all'art. 4, comma  2,  della
legge deve essere corredata della seguente documentazione: 
    a) atto di nascita; 
    b) documentazione relativa alla residenza. 
                               Art. 4. 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 362)) 
                               Art. 5. 
               Reiezione delle istanze di concessione 
  1. L'autorita' competente a respingere  con  proprio  provvedimento
motivato l'istanza prodotta ai  sensi  dell'art.  9  e'  il  Ministro
dell'interno. 
  2. L'istanza di cui al comma 1 puo' essere riproposta dopo un  anno
dall'emanazione del provvedimento stesso. 
                               Art. 6. 
         Riconoscimento della sentenza straniera di condanna 
  1. Ai fini dell'applicazione del comma 4 dell'art. 6  della  legge,
il  procedimento  di  riconoscimento  della  sentenza  straniera   di
condanna si considera pendente con la formale richiesta da parte  del
Ministero dell'interno al Ministero degli affari esteri  per  l'avvio
della procedura necessaria ad ottenere copia della sentenza stessa. 
                               Art. 7. 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 362)) 
                               Art. 8 
                     Rinuncia alla cittadinanza 
 
  1. All'estero, la rinuncia alla  cittadinanza  deve  farsi  dinanzi
all'autorita' diplomatica o  consolare  italiana  competente  per  il
luogo dove il rinunziante risiede. ((PERIODO ABROGATO  DAL  D.P.R.  3
NOVEMBRE 2000, N. 396)). 
  2. In Italia, la rinuncia alla cittadinanza  italiana  deve  essere
fatta  dinanzi  all'ufficiale  dello  stato  civile  del  comune   di
residenza. 
  3.  La  dichiarazione  di  rinuncia  deve  essere  corredata  della
seguente documentazione: 
a) atto di nascita rilasciato dal comune presso il quale  detto  atto
   risulta iscritto o trascritto; 
b) certificato di cittadinanza italiana; 
c) documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera; 
d) documentazione relativa alla residenza all'estero, ove richiesta. 
                               Art. 9. 
                       Decreto di intimazione 
  1. L'intimazione di cui all'art. 12, comma 1, della legge e'  fatta
con decreto del Ministro dell'interno ed ha effetto dal giorno  della
notificazione all'interessato. 
  2. Perde la cittadinanza, dal giorno successivo al termine  fissato
dal decreto di intimazione, chi non ha abbandonato, entro il  termine
medesimo, l'impiego o la carica accettati da uno Stato,  da  un  ente
pubblico estero o da  un  ente  internazionale,  ovvero  il  servizio
militare per uno Stato estero. 
                              Art. 10. 
                    Riacquisto della cittadinanza 
  1. Le dichiarazioni di riacquisto di cui  agli  articoli  13  e  17
della legge devono essere corredate della seguente documentazione: 
    a) atto di nascita rilasciato dal comune presso  il  quale  detto
atto risulta iscritto o trascritto; 
    b) documentazione da cui  risulti  il  trascorso  possesso  della
cittadinanza italiana; 
    c)  documentazione  relativa  al  possesso   della   cittadinanza
straniera, ovvero allo status di apolidia; 
    d)  certificato  di  situazione  di  famiglia  o   documentazione
equipollente. 
                              Art. 11. 
                      Inibizione al riacquisto 
  1. Agli effetti dell'art. 13, comma 1, lettera e), della  legge  la
prova di aver abbandonato l'impiego o  la  carica  accettati  da  uno
Stato, da un ente  pubblico  estero  o  da  un  ente  internazionale,
nonche' il servizio militare per uno Stato estero deve essere data al
Ministero dell'interno. 
  2. Il decreto  di  inibizione  che  impedisce  il  verificarsi  del
riacquisto  della   cittadinanza   nonostante   l'adempimento   delle
condizioni stabilite dal comma 1, lettere c), d) ed e), dell'art.  13
della legge viene  trasmesso  al  competente  ufficiale  dello  stato
civile per la trascrizione e l'annotazione  a  margine  dell'atto  di
nascita. 
  3. Ai fini dell'applicazione dell'art. 13, comma 3, della legge  il
sindaco e' tenuto a dare comunicazione al prefetto  della  provincia,
nel cui territorio e' compreso il comune, delle generalita' degli  ex
connazionali  iscritti  nell'anagrafe  della  popolazione  residente,
entro trenta giorni dalla loro iscrizione. 
                              Art. 12. 
        Acquisto della cittadinanza da parte dei figli minori 
  1. Ai fini dell'applicazione dell'art. 14  della  legge  l'acquisto
della cittadinanza, da parte dei  figli  minori  di  chi  acquista  o
riacquista la cittadinanza italiana, si verifica  se  essi  convivono
con il genitore alla data in cui quest'ultimo acquista  o  riacquista
la cittadinanza. 
  2. La convivenza deve essere stabile ed effettiva ed opportunamente
attestata con idonea documentazione. 
                              Art. 13. 
    Decorrenza dell'acquisto e del riacquisto della cittadinanza 
  1. In applicazione dell'art.  15  della  legge,  l'acquisto  od  il
riacquisto della cittadinanza, di  cui  agli  articoli  4,  comma  1,
lettera a), e 13, comma 1, lettera a),  della  legge,  decorrono  dal
giorno successivo a quello del congedamento. 
                              Art. 14. 
                    Dichiarazioni di cittadinanza 
  1.((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 62)). 
  2.((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 62)). 
  3. La rinuncia alla cittadinanza ai sensi degli articoli  3,  comma
4, 13, comma 1, lettera d),  e  14  della  legge  consente  di  poter
successivamente acquistare la cittadinanza soltanto  in  applicazione
degli articoli 5 e 9 della legge. 
  4.((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 62)). 
                              Art. 15. 
                       Sanzioni amministrative 
  1. L'autorita' competente ad applicare la  sanzione  amministrativa
di cui  all'art.  24  della  legge  e',  per  il  cittadino  italiano
residente in Italia, il prefetto della provincia nel  cui  territorio
e' compreso il comune di  residenza  e,  per  il  cittadino  italiano
residente all'estero, il prefetto della provincia nel cui  territorio
e' compreso il comune nei cui registri  deve  essere  trascritta,  ai
sensi dell'ordinamento dello stato civile, la dichiarazione  prevista
dal medesimo art. 24 della legge. 
                               Art. 16 
               Adempimenti relativi allo stato civile 
 
  1. L'ufficiale dello stato civile che ha iscritto la  dichiarazione
dell'interessato, volta all'acquisto, alla perdita, al  riacquisto  o
al mancato  riacquisto  della  cittadinanza,  trasmette  copia  della
dichiarazione  medesima  e  della  documentazione  che   la   correda
all'autorita' competente ad accertare la sussistenza delle condizioni
che la legge stabilisce per il prodursi degli effetti anzidetti. 
  2. L'autorita' competente, ai sensi del comma 1, e' il sindaco  del
comune in cui la  dichiarazione  e'  stata  iscritta,  nelle  ipotesi
previste dagli articoli 2, commi 2 e 3;  3,  comma  4;  4,  comma  1,
lettera c); 4, comma 2; 11; 13, comma 1, lettere c) e  d);  14  e  17
della legge. 
  3. Quando la dichiarazione, con la documentazione che  la  correda,
e' stata ricevuta dall'autorita' diplomatica o consolare,  e'  questa
competente,  nelle  ipotesi  previste  nel  comma   2,   ad   operare
l'accertamento della sussistenza  delle  condizioni  stabilite  dalla
legge. 
  4. In ogni altra ipotesi, diversa da quelle menzionate nel comma 2,
in  cui  pure  sia  prevista  una   dichiarazione   dell'interessato,
competente all'accertamento e' il Ministero  dell'interno,  al  quale
l'ufficiale dello stato civile o l'autorita' diplomatica o  consolare
trasmettono copia della  dichiarazione  ricevuta  dall'interessato  e
della documentazione da questi prodotta. 
  5. L'autorita' diplomatica o consolare, nei casi  in  cui  provvede
direttamente all'accertamento, trasmette (( all'ufficiale dello stato
civile  competente  )),  copia   della   dichiarazione   ricevuta   e
comunicazione dell'esito dell'accertamento. Il sindaco, nei  casi  di
sua  competenza,   trasmette   all'ufficiale   dello   stato   civile
comunicazione dell'esito dell'accertamento. Analogamente provvede  il
Ministero dell'interno nei riguardi dell'ufficiale dello stato civile
che gli ha  inviato  gli  atti;  quando  questi  gli  sono  pervenuti
dall'autorita' diplomatica o consolare, trasmette all'ufficiale dello
stato civile individuato ai sensi del citato  art.  63,  anche  copia
della dichiarazione dell'interessato. 
  6. (( COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 3 NOVEMBRE 2000, N. 396 )). 
  7. La trasmissione degli atti e delle  comunicazioni  indicati  nel
presente   articolo   deve   essere   effettuata    senza    indugio.
L'accertamento circa la sussistenza delle condizioni stabilite  dalla
legge  per  l'acquisto,  la  perdita,  il  riacquisto,   il   mancato
riacquisto della cittadinanza  deve  essere  compiuto  dall'autorita'
competente entro centoventi giorni dalla ricezione degli atti. 
  8. Ad esclusione delle ipotesi previste dall'art. 1 della  legge  e
di quelle in cui sia richiesta una dichiarazione dell'interessato, il
sindaco,  sulla  base  delle  risultanze  dello   stato   civile   ed
anagrafiche, emette attestazione dell'acquisto, dalla perdita  o  del
riacquisto della cittadinanza  da  persone  residenti  nel  comune  o
iscritte  all'AIRE  del  comune  e  la  trasmette,  ai   fini   della
trascrizione  nei  registri  di   cittadinanza   e   dell'annotazione
nell'atto  di  nascita,  all'ufficiale  dello  stato  civile.  ((  Le
attestazioni per i minori residenti all'estero, di  cui  all'articolo
14 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, vengono emesse  dall'autorita'
diplomatica o consolare  sulla  base  delle  risultanze  dello  stato
civile  ed  anagrafiche  anche  straniere,  e  di   quanto   disposto
dall'articolo 12 del presente regolamento; l'autorita' diplomatica  o
consolare le trasmette all'ufficiale dello  stato  civile  competente
per l'annotazione sull'atto di nascita. )) 
  9. La certificazione di  cittadinanza  e'  rilasciata,  sulla  base
delle risultanze dello stato civile ed  anagrafiche,  in  Italia  dal
sindaco del  comune  di  residenza  degli  interessati  e  all'estero
dall'autorita' diplomatica o consolare competente per territorio. Non
possono essere rilasciati certificati o  documenti  che  abbiano  per
presupposto l'essersi prodotto uno degli effetti previsti dalla legge
senza che sia stata previamente accertata  dall'autorita'  competente
la sussistenza di tutte le condizioni stabilite perche' tale  effetto
si sia prodotto. 
                              Art. 17. 
             Certificazione della condizione d'apolidia 
  1. Il Ministero dell'interno  puo'  certificare  la  condizione  di
apolidia,  su  istanza  dell'interessato  corredata  della   seguente
documentazione: 
    a) atto di nascita; 
    b) documentazione relativa alla residenza in Italia; 
    c) ogni documento idoneo a dimostrare lo stato di apolide. 
  2. E' facolta' del Ministero dell'interno di richiedere, a  seconda
dei casi, altri documenti. 
                              Art. 18. 
           Regime transitorio delle rinunce al riacquisto 
  1. Le dichiarazioni di rinuncia al riacquisto di cui  all'art.  13,
comma 1, lettera d), della legge possono essere rese alla  competente
autorita' entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento qualora effettuate da coloro i quali, non  avendo  ancora
riacquistato la cittadinanza secondo le disposizioni di cui  all'art.
9, primo comma, n. 3, dell'abrogata legge 13  giugno  1912,  n.  555,
abbiano maturato o  maturino  nel  termine  predetto  il  periodo  di
residenza previsto dal citato art. 13, comma 1, lettera d). 
                              Art. 19. 
                        Abrogazione di norme 
  1. E' abrogato il regio decreto 2 agosto 1912, n. 949,  dalla  data
di entrata in vigore del presente regolamento. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
   Dato a Roma, addi' 12 ottobre 1993 
                              SCALFARO 
                                   CIAMPI, Presidente  del  Consiglio
                                   dei Ministri 
                                   ANDREATTA, Ministro  degli  affari
                                   esteri 
                                   MANCINO, Ministro dell'interno 
                                   CONSO,  Ministro   di   grazia   e
                                   giustizia 
Visto, il Guardasigilli: CONSO 
 Registrato alla Corte dei conti il 22 dicembre 1993 
 Atti di Governo, registro n. 89, foglio n. 10