DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 aprile 1994, n. 362

  Regolamento   recante disciplina dei procedimenti di acquisto della
cittadinanza italiana.
 
 Vigente al: 29-2-2016  
 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione; 
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241; 
  Vista la  legge  24  dicembre  1993,  n.  537,  ed  in  particolare
l'articolo 2, commi 7, 8 e 9; 
  Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 91; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 22 febbraio 1994; 
  Acquisito il parere della competente commissione della  Camera  dei
deputati; 
  Considerato  che  il  termine  per  l'emissione  del  parere  della
competente  commissione  del  Senato  della   Repubblica   ai   sensi
dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e'  scaduto  in
data 30 marzo 1994; 
  Udito il parere del  Consiglio  di  Stato,  espresso  nell'adunanza
generale del 13 aprile 1994; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 14 aprile 1994; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro per la  funzione  pubblica,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'interno e con il Ministro degli affari esteri; 
                              E M A N A 
                      il seguente regolamento: 
                               Art. 1. 
                     Presentazione della domanda 
  1. L'istanza per l'acquisto o  la  concessione  della  cittadinanza
italiana, di cui all'articolo 7  ed  all'articolo  9  della  legge  5
febbraio  1992,  n.  91,  si  presenta  al  prefetto  competente  per
territorio in relazione alla residenza dell'istante, ovvero,  qualora
ne ricorrano i presupposti, all'autorita' consolare. 
  2. Nell'istanza devono essere indicati i  presupposti  in  base  ai
quali l'interessato  ritiene  di  aver  titolo  all'acquisto  o  alla
concessione della cittadinanza. 
  3. L'istanza dev'essere corredata della seguente documentazione, in
forma autentica: 
    a) estratto dell'atto di nascita, o equivalente; 
    b) stato di famiglia; 
    c)  documentazione  relativa  alla  cittadinanza  dei   genitori,
limitatamente all'ipotesi in cui trattisi di elemento  rilevante  per
l'acquisto della cittadinanza; 
    d) certificazioni dello Stato estero, o degli  Stati  esteri,  di
origine e di residenza, relative ai precedenti penali ed  ai  carichi
penali pendenti; 
    e) certificato penale dell'autorita' giudiziaria italiana; 
    f) certificato di residenza; 
    g) copia dell'atto di matrimonio o  estratto  per  riassunto  del
registro dei matrimoni, limitatamente all'ipotesi di  acquisto  della
cittadinanza per matrimonio. 
   4. Ai fini della concessione, di cui all'articolo 9 della legge  5
febbraio 1992, n. 91, il  Ministro  dell'interno  e'  autorizzato  ad
emanare, con proprio decreto, disposizioni concernenti  l'allegazione
di ulteriori documenti. 
                               Art. 2. 
                             Istruttoria 
  1. L'autorita' che ha ricevuto l'istanza di cui all'articolo  1  ne
trasmette  in   ogni   caso   immediatamente   copia   al   Ministero
dell'interno, ed entro trenta giorni dalla  presentazione,  salvo  il
caso previsto dal comma 2, inoltra al Ministero  stesso  la  relativa
documentazione con le proprie osservazioni. 
  2. Nel caso di incompletezza o irregolarita' della domanda o  della
relativa documentazione, entro trenta giorni  l'autorita'  invita  il
richiedente  ad  integrarla  e  regolarizzarla,  dando  le  opportune
indicazioni ed i termini del  procedimento  restano  interrotti  fino
all'adempimento. 
  3. Una volta che l'interessato abbia adempiuto a quanto  richiesto,
l'autorita' procede a norma  del  comma  1,  seconda  parte.  Qualora
l'adempimento  risulti  insufficiente,  o  la  nuova   documentazione
prodotta  sia  a   sua   volta   irregolare,   l'autorita'   dichiara
inammissibile  l'istanza,   con   provvedimento   motivato,   dandone
comunicazione all'interessato ed al Ministero. 
                               Art. 3. 
                    Definizione del procedimento 
  1. Per quanto previsto dagli articoli 2 e 4 della  legge  7  agosto
1990, n. 241, il termine per la definizione dei procedimenti  di  cui
al presente regolamento e' di settecentotrenta giorni dalla  data  di
presentazione della domanda. 
                               Art. 4. 
                    Comunicazioni e notificazioni 
  1. Ai fini previsti dall'articolo 7  del  regolamento  emanato  con
decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 1993, n.  572,  il
decreto del Ministro e' immediatamente trasmesso all'autorita' che ha
ricevuto   la   domanda.   Quest'ultima   ne   cura    la    notifica
all'interessato, entro i successivi quindici giorni. 
                               Art. 5. 
                      Disposizioni sul termine 
  1. Il Ministro dell'interno, entro quindici giorni dall'entrata  in
vigore del presente regolamento, provvede alla modifica  del  decreto
ministeriale 2 febbraio 1993, n. 284, di attuazione degli articoli  2
e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, indicando i  termini  previsti
dal presente regolamento. 
  2. Resta salva la facolta' del Ministro, ai sensi  dell'articolo  2
della legge 7 agosto 1990, n. 241, di stabilire  ulteriori  riduzioni
dei termini. 
                               Art. 6. 
                        Verifiche periodiche 
  1.   Il   Ministro   dell'interno   verifica   periodicamente    la
funzionalita',  la  trasparenza  e  la  speditezza  dei  procedimenti
disciplinati dal presente regolamento e adotta  tutte  le  misure  di
propria competenza per l'adeguamento  della  relativa  disciplina  ai
principi ed alle disposizioni delle leggi 7 agosto 1990, n. 241, e 24
dicembre 1993, n. 537, e del presente regolamento. 
  2. I risultati delle verifiche svolte e le misure adottate in esito
ad esse sono illustrate in un'apposita relazione che  viene  inviata,
entro il 31 marzo di ogni anno, alla  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri - Dipartimento della funzione pubblica. 
                               Art. 7. 
                      Disposizioni transitorie 
  1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, per  i
procedimenti gia' in corso, iniziano a decorrere i  termini  previsti
dal regolamento stesso, purche'  piu'  favorevoli  per  l'interessato
rispetto a quelli indicati dalle norme previgenti. 
                               Art. 8. 
                           Norme abrogate 
  1. Ai sensi dell'articolo 2, comma 8, della legge 24 dicembre 1993,
n. 537, a decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente
regolamento sono abrogate, limitatamente alle parti modificate con il
presente regolamento, le seguenti norme: l'articolo 7, comma 1, della
legge 5 febbraio 1992, n. 91, e gli articoli 4, 7, 14, commi 1, 2 e 4
del decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 1993, n. 572. 
                               Art. 9. 
                          Entrata in vigore 
  1. Il presente regolamento entra in vigore centottanta giorni  dopo
la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
   Dato a Roma, addi' 18 aprile 1994 
                              SCALFARO 
                                   CIAMPI, Presidente  del  Consiglio
                                   dei Ministri 
                                   CASSESE, Ministro per la  funzione
                                   pubblica 
                                   MANCINO, Ministro dell'interno 
                                   ANDREATTA, Ministro  degli  affari
                                   esteri 
Visto, il Guardasigilli: CONSO 
  Registrato alla Corte dei conti il 16 maggio 1994 
  Atti di Governo, registro n. 91, foglio n. 16