DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 maggio 1989, n. 223

  Approvazione  del  nuovo  regolamento  anagrafico della popolazione
residente.
 
 Vigente al: 29-2-2016  
 
                    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visto l'art. 87 della Costituzione; 
  Visto l'art. 13 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31  gennaio  1958,
n. 136, con il quale e' stato emanato il  regolamento  di  esecuzione
della  legge  24  dicembre  1954,  n.  1228,  sull'ordinamento  delle
anagrafi della popolazione residente; 
  Ritenuta la necessita' di procedere, sotto  il  profilo  giuridico,
economico,  sociale   ed   organizzativo,   all'aggiornamento   della
disciplina regolamentare in materia di servizi anagrafici; 
  Udito il parere del Consiglio di Stato; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre  1988,
con  il  quale  veniva  approvato  il  regolamento  anagrafico  della
popolazione residente; 
  Considerato che la Corte dei conti  ha  formulato  osservazioni  in
merito ad alcune disposizioni del predetto regolamento; 
  Ritenuta pertanto l'opportunita'  di  sopprimere,  in  adesione  ai
rilievi predetti, gli articoli da 27 a 33 ed il comma 3 dell'art. 57,
concernenti  la  tenuta  delle  anagrafi  degli  italiani   residenti
all'estero,  in  quanto  la  materia   risulta   disciplinata   dalla
sopravvenuta legge 27 ottobre 1988, n. 470; 
  Ritenuto altresi' di procedere alla modifica della rubrica del capo
IV; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 12 maggio 1989; 
  Sulla proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  di
concerto con i Ministri dell'interno, di grazia  e  giustizia,  delle
finanze e del tesoro; 
                              E M A N A 
                         il seguente decreto: 
                               Art. 1. 
  1. E' approvato l'unito regolamento, vistato  dal  proponente,  sul
nuovo   ordinamento   anagrafico,   in   sostituzione    dell'analogo
regolamento emanato con decreto del Presidente  della  Repubblica  31
gennaio 1958, n. 136. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
   Dato a Roma, addi' 30 maggio 1989 
                               COSSIGA 
                                  DE MITA, Presidente del Consiglio 
                                  dei Ministri 
                                  GAVA, Ministro dell'interno 
                                  VASSALLI, Ministro di grazia e 
                                  giustizia 
                                  COLOMBO, Ministro delle finanze 
                                  AMATO, Ministro del tesoro 
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI 
 Registrato alla Corte dei conti, addi' 2 giugno 1989 
 Atti di Governo, registro n. 77, foglio n. 27 


Capo I
((REGISTRAZIONE ANAGRAFICA)) DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE, UFFICIALE DI ANAGRAFE DELEGATO, FAMIGLIE E CONVIVENZE ANAGRAFICHE.

                              Art. 01. 
                   (( (Adempimenti anagrafici).)) 
 
  ((1. Gli adempimenti anagrafici di cui al presente regolamento sono
effettuati nell'anagrafe nazionale della popolazione residente di cui
all'articolo 62 del decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  e
successive modificazioni.)) 
         REGOLAMENTO ANAGRAFICO DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE 
                               Art. 1. 
                Anagrafe della popolazione residente 
 
  1.  L'anagrafe  della  popolazione   residente   e'   la   raccolta
sistematica  dell'insieme  delle  posizioni  relative  alle   singole
persone, alle famiglie ed  alle  convivenze  che  hanno  fissato  nel
comune la residenza, nonche' delle posizioni  relative  alle  persone
senza  fissa  dimora  che  hanno  stabilito  nel  comune  il  proprio
domicilio. 
  2. L'anagrafe e' costituita da schede individuali, di famiglia e di
convivenza. 
  3. Nelle schede di cui al comma  2  sono  registrate  le  posizioni
anagrafiche desunte  dalle  dichiarazioni  degli  interessati,  dagli
accertamenti d'ufficio e dalle comunicazioni degli  uffici  di  stato
civile. 
                               Art. 2 
           Delega delle funzioni di ufficiale di anagrafe 
 
  1. Il sindaco puo' delegare e revocare  in  tutto  o  in  parte  le
funzioni di ufficiale di anagrafe  ad  un  assessore,  al  segretario
comunale o ad impiegati di ruolo del comune ritenuti idonei. 
  ((  1-bis.  In  caso  di  esigenze  straordinarie  e  temporalmente
limitate e' consentita la delega a impiegati non di ruolo del  comune
ritenuti idonei e che abbiano ricevuto apposita formazione. )) 
  2. In caso di assenza del sindaco,  la  funzione  di  ufficiale  di
anagrafe   puo'   essere   esercitata   dall'assessore   delegato   o
dall'assessore  anziano  ed,  in  mancanza   degli   assessori,   dal
consigliere anziano. 
  3. Ogni delega o revoca deve essere  approvata  dal  prefetto  come
previsto dall'ultimo comma dell'art. 3 della legge 24 dicembre  1954,
n. 1228. 
                               Art. 3. 
                        Popolazione residente 
  1. Per persone residenti nel comune s'intendono  quelle  aventi  la
propria dimora abituale nel comune. 
  2. Non cessano di appartenere alla popolazione residente le persone
temporaneamente  dimoranti  in  altri   comuni   o   all'estero   per
l'esercizio di occupazioni stagionali o per causa di durata limitata. 
                               Art. 4. 
                         Famiglia anagrafica 
  1. Agli effetti anagrafici per famiglia si intende  un  insieme  di
persone  legate  da  vincoli  di  matrimonio,  parentela,  affinita',
adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi  dimora
abituale nello stesso comune. 
  2. Una famiglia anagrafica  puo'  essere  costituita  da  una  sola
persona. 
                               Art. 5. 
                        Convivenza anagrafica 
  1. Agli effetti anagrafici per convivenza s'intende un  insieme  di
persone normalmente coabitanti per  motivi  religiosi,  di  cura,  di
assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale  nello
stesso comune. 
  2. Le persone addette alla convivenza per ragioni di impiego  o  di
lavoro, se vi convivono abitualmente, sono considerate  membri  della
convivenza, purche' non costituiscano famiglie a se stanti. 
  3. Le persone ospitate anche  abitualmente  in  alberghi,  locande,
pensioni e simili non costituiscono convivenza anagrafica. 
                               Art. 6. 
             Responsabili delle dichiarazioni anagrafiche 
  1. Ciascun componente della famiglia e' responsabile per se' e  per
le persone sulle  quali  esercita  la  potesta'  o  la  tutela  delle
dichiarazioni anagrafiche di cui all'art. 13. Ciascun componente puo'
rendere  inoltre  le  dichiarazioni  relative  alle  mutazioni  delle
posizioni degli altri componenti della famiglia. 
  2. Agli effetti degli stessi adempimenti la convivenza  ha  un  suo
responsabile da individuare nella persona che normalmente  dirige  la
convivenza stessa. 
  3. Le persone che  rendono  le  dichiarazioni  anagrafiche  debbono
comprovare la propria identita' mediante l'esibizione di un documento
di riconoscimento. 

Capo II
ISCRIZIONI, MUTAZIONI E CANCELLAZIONI ANAGRAFICHE

                               Art. 7. 
                   (( (Iscrizioni anagrafiche).)) 
 
  ((1. L'iscrizione nell'anagrafe della popolazione  residente  viene
effettuata: 
    a) per nascita, presso il comune  di  residenza  dei  genitori  o
presso  il  comune  di  residenza  della  madre  qualora  i  genitori
risultino residenti in comuni diversi, ovvero, quando siano ignoti  i
genitori, nel comune ove e' residente la persona o la convivenza  cui
il nato e' stato affidato; 
    b) per esistenza giudizialmente dichiarata; 
    c)  per  trasferimento  di   residenza   dall'estero   dichiarato
dall'interessato non iscritto, oppure  accertato  secondo  quanto  e'
disposto dall'articolo 15, comma 1, del presente  regolamento,  anche
tenuto conto delle particolari  disposizioni  relative  alle  persone
senza fissa dimora di cui all'articolo 2, comma terzo, della legge 24
dicembre  1954,  n.  1228,  nonche'  per   mancanza   di   precedente
iscrizione. 
  2.  Per  le  persone  gia'   cancellate   per   irreperibilita'   e
successivamente  ricomparse  devesi  procedere  a  nuova   iscrizione
anagrafica. 
  3. Gli stranieri iscritti in anagrafe hanno l'obbligo di  rinnovare
all'ufficiale di anagrafe la dichiarazione  di  dimora  abituale  nel
comune di residenza, entro sessanta giorni dal rinnovo  del  permesso
di soggiorno,  corredata  dal  permesso  medesimo  e,  comunque,  non
decadono dall'iscrizione  nella  fase  di  rinnovo  del  permesso  di
soggiorno. Per gli stranieri muniti di carta di soggiorno, il rinnovo
della dichiarazione di dimora abituale e' effettuato  entro  sessanta
giorni dal rinnovo della carta di soggiorno. L'ufficiale di  anagrafe
aggiornera'   la   scheda   anagrafica   dello   straniero,   dandone
comunicazione al questore. 
  4. Il registro di cui all'articolo 2, comma quinto, della legge  24
dicembre 1954, n. 1228, e' tenuto dal Ministero  dell'interno  presso
la prefettura di Roma. Il funzionario incaricato della tenuta di tale
registro ha i poteri e i doveri dell'ufficiale di anagrafe.)) 
                               Art. 8 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 9 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 10. 
                        Mutazioni anagrafiche 
  1. La registrazione nell'anagrafe della popolazione residente delle
mutazioni relative alle posizioni anagrafiche  degli  iscritti  viene
effettuata: 
    a) ad istanza dei responsabili di cui  all'art.  6  del  presente
regolamento; 
    b) d'ufficio, per le mutazioni conseguenti alle comunicazioni  di
stato  civile  e  per  movimenti  nell'ambito  del  comune  ((o   del
territorio nazionale)), non dichiarati dall'interessato ed  accertati
secondo quanto e' disposto dall'art. 4 della legge 24 dicembre  1954,
n. 1228, e dall'art. 15, comma 1, del presente regolamento. 
                               Art. 10-bis. 
     (( (Posizioni che non comportano mutazioni anagrafiche).)) 
 
  ((1. Non deve essere  disposta,  ne'  d'ufficio,  ne'  a  richiesta
dell'interessato,  la  mutazione  anagrafica,  per  trasferimento  di
residenza, delle seguenti categorie di persone: 
    a) militari di  leva,  di  carriera,  o  che  abbiano,  comunque,
contratto una ferma, pubblici  dipendenti,  personale  dell'arma  dei
carabinieri, della  polizia  di  Stato,  della  guardia  di  finanza,
distaccati presso scuole per frequentare corsi di  avanzamento  o  di
perfezionamento; 
    b) ricoverati in istituti di cura, di qualsiasi  natura,  purche'
la permanenza nel comune non superi  i  due  anni,  a  decorrere  dal
giorno dell'allontanamento dal comune di iscrizione anagrafica; 
    c) detenuti in attesa di giudizio. 
  2. Il trasferimento di residenza della famiglia, anche  nell'ambito
dello stesso comune comporta, di regola, anche  il  trasferimento  di
residenza dei componenti assenti perche' appartenenti  ad  una  delle
categorie indicate nel comma 1.)) 
                            Art. 11. 
                      Cancellazioni anagrafiche 
 
  1. La cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente viene
effettuata: 
    a)  per  morte,  compresa  la   morte   presunta   giudizialmente
dichiarata; 
    ((b) per trasferimento all'estero dello straniero;)) 
    c) per irreperibilita' accertata a seguito delle risultanze delle
operazioni del censimento generale della popolazione, ovvero, quando,
a seguito di ripetuti accertamenti  opportunamente  intervallati,  la
persona  sia  risultata  irreperibile,  nonche',  per   i   cittadini
stranieri per  irreperibilita'  accertata,  ovvero  per  effetto  del
mancato rinnovo della dichiarazione di cui all'articolo 7,  comma  3,
trascorsi sei mesi dalla scadenza del permesso di soggiorno  o  della
carta di soggiorno, previo avviso da parte dell'ufficio, con invito a
provvedere nei successivi 30 giorni. 
  2. I nominativi delle persone risultate irreperibili devono  essere
comunicati, a cura dell'ufficiale  di  anagrafe,  al  prefetto  entro
trenta giorni dall'avvenuta cancellazione per irreperibilita';  entro
pari termine devono essere segnalate anche le eventuali reiscrizioni.
Per le cancellazioni dei  cittadini  stranieri  la  comunicazione  e'
effettuata al questore. 

Capo III
ADEMPIMENTI ANAGRAFICI

                               Art. 12. 
                   Comunicazioni dello stato civile 
  1. Devono essere  effettuate  dall'ufficiale  di  stato  civile  le
comunicazioni concernenti le nascite, le morti e le  celebrazioni  di
matrimonio, nonche' le  sentenze  dell'autorita'  giudiziaria  e  gli
altri provvedimenti relativi allo stato civile delle persone. 
  ((2. Le comunicazioni  relative  alle  celebrazioni  di  matrimonio
devono essere effettuate  mediante  modelli  conformi  agli  standard
indicati dall'Istituto  nazionale  di  statistica.  Le  comunicazioni
relative alle nascite e alle morti sono  effettuate  dall'ufficio  di
stato civile ai sensi  della  disciplina  prevista  dall'articolo  2,
comma 3, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  17  dicembre  2012,  n.  221,   nonche'
dall'articolo 62, comma 6, del decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.
82.)) 
  3. Nei comuni in cui l'ufficio di  stato  civile  e'  organicamente
distinto dall'ufficio di anagrafe, le  comunicazioni  a  quest'ultimo
ufficio devono essere effettuate nel  termine  di  tre  giorni  dalla
formazione dell'atto di stato civile, ovvero  dalla  trascrizione  di
atti  o  verbali  formati  da  altra  autorita'  competente,   ovvero
dall'annotazione in atti gia' esistenti di sentenze  e  provvedimenti
emessi da altra autorita'. 
  4. Nei comuni in cui l'ufficio di stato civile non e' organicamente
distinto  da  quello  di  anagrafe,  la  registrazione   sugli   atti
anagrafici delle notizie relative agli eventi di cui al comma 1, deve
essere effettuata nel termine  stabilito  all'art.  17  del  presente
regolamento. 
  ((5. Le  comunicazioni  concernenti  lo  stato  civile  riflettenti
persone non residenti nel comune devono essere effettuate agli uffici
di stato civile e di  anagrafe  del  comune  di  residenza  entro  il
termine di dieci giorni con  l'osservanza  delle  disposizioni  sull'
'ordinamento dello stato civile'. Per le persone residenti all'estero
le comunicazioni devono essere effettuate con le stesse modalita'  al
comune competente.)) 
                              Art. 13. 
                      Dichiarazioni anagrafiche 
 
  1. Le dichiarazioni anagrafiche da rendersi dai responsabili di cui
all'art. 6 del presente regolamento concernono i seguenti fatti: 
    a) trasferimento di  residenza  da  altro  comune  o  dall'estero
ovvero trasferimento di residenza all'estero; 
    b) costituzione di nuova famiglia o di nuova  convivenza,  ovvero
mutamenti intervenuti  nella  composizione  della  famiglia  o  della
convivenza; 
    c) cambiamento di abitazione; 
    d) cambiamento dell'intestatario della scheda di famiglia  o  del
responsabile della convivenza; 
    e) cambiamento della qualifica professionale; 
    f) cambiamento del titolo di studio. 
  ((2. Le dichiarazioni anagrafiche di cui al comma 1  devono  essere
rese nel termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati
i fatti. Le dichiarazioni di cui al comma 1, lettere a),  b),  e  c),
sono rese mediante una modulistica conforme a quella predisposta  dal
Ministero  dell'interno,  d'intesa  con   l'Istituto   nazionale   di
statistica,  e  pubblicata  sul  sito  istituzionale  del   Ministero
dell'interno.)) 
  ((3.  Le  dichiarazioni  anagrafiche  di  cui  al  comma   1   sono
sottoscritte di fronte all'ufficiale  d'anagrafe  ovvero  inviate  al
comune competente, corredate dalla necessaria documentazione, con  le
modalita' di cui all'articolo 38 del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Il comune pubblica  sul  proprio
sito istituzionale gli indirizzi,  anche  di  posta  elettronica,  ai
quali inoltrare le dichiarazioni.)) 
  ((3-bis. L'ufficiale  d'anagrafe  provvede  alla  comunicazione  di
avvio del procedimento nei  confronti  degli  interessati,  ai  sensi
dell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241.)) 
  4. Le dichiarazioni anagrafiche sono esenti da  qualsiasi  tassa  o
diritto. 
                              Art. 14. 
 Documentazione per l'iscrizione di persone trasferitesi dall'estero 
 
  1.  Chi  trasferisce  la  residenza  dall'estero  deve   comprovare
all'atto della dichiarazione di cui all'art. 13, comma 1, lettera a),
la propria identita' mediante l'esibizione del passaporto o di  altro
documento  equipollente.  Se  il  trasferimento  concerne  anche   la
famiglia, deve esibire inoltre atti autentici che  ne  dimostrino  la
composizione, rilasciati dalle competenti autorita'  dello  Stato  di
provenienza se straniero o apolide, o dalle  autorita'  consolari  se
cittadino italiano. 
  2. (( COMMA ABROGATO DAL D.L. 30 DICEMBRE 1989, N. 416,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 28 FEBBRAIO 1990, N. 39 )). 
                               Art. 15. 
 Accertamenti di ufficio in caso di omessa dichiarazione delle parti 
  1.  Qualora  l'ufficiale  di  anagrafe  accerti,  a  seguito  delle
indagini di cui all'art. 4 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, che
non siano state rese, per fatti che  comportino  l'istituzione  o  la
mutazione di posizioni anagrafiche, le  prescritte  dichiarazioni  di
cui  all'art.  13  del  presente  regolamento,  deve   invitare   gli
interessati a renderle. 
  2. Nel caso  di  mancata  dichiarazione,  l'ufficiale  di  anagrafe
provvede ai conseguenti adempimenti e li  notifica  agli  interessati
entro dieci giorni. 
                              Art. 16. 
                  (( (Segnalazioni particolari).)) 
 
  ((1. Quando risulti che una persona o una famiglia abbia trasferito
la residenza senza aver reso la dichiarazione di cui all'articolo 13,
l'ufficiale di anagrafe deve darne notizia al  comune  competente  in
relazione al luogo ove la persona o  la  famiglia  risulta  di  fatto
trasferitasi, per i conseguenti provvedimenti. 
  2. La persona che, ai fini della iscrizione, dichiari per se' o per
i componenti della famiglia di provenire dall'estero, qualora risulti
gia' iscritta, e' registrata come proveniente dal luogo di  residenza
gia' registrato.)) 
                              Art. 17. 
              Termine per le registrazioni anagrafiche 
 
  1.  L'ufficiale  di  anagrafe  deve  effettuare  le   registrazioni
nell'anagrafe entro ((due giorni lavorativi dalla data  di  ricezione
delle comunicazioni dello stato civile o dalle dichiarazioni  rese.))
dagli interessati, ovvero dagli accertamenti da lui disposti. 
                               Art. 18 
      (( (Procedimento d'iscrizione e mutazione anagrafica).)) 
 
  ((1. Entro due  giorni  lavorativi  successivi  alla  presentazione
delle dichiarazioni di cui all'articolo 13, comma 1, lettere a), b) e
c), l'ufficiale d'anagrafe effettua le iscrizioni o le  registrazioni
delle mutazioni anagrafiche dichiarate,  con  decorrenza  dalla  data
della presentazione delle dichiarazioni.)) 
                             Art. 18-bis 
((  (Accertamenti  sulle  dichiarazioni  rese  e   ripristino   delle
                posizioni anagrafiche precedenti). )) 
 
  ((1. L'ufficiale  d'anagrafe,  entro  quarantacinque  giorni  dalla
ricezione delle dichiarazioni rese ai sensi dell'articolo  13,  comma
1, lettere  a),  b)  e  c),  accerta  la  effettiva  sussistenza  dei
requisiti previsti dalla legislazione vigente per  la  registrazione.
Se entro tale termine  l'ufficiale  d'anagrafe,  tenuto  anche  conto
degli  esiti  degli  eventuali  accertamenti  svolti  dal  comune  di
provenienza,  non  invia  all'interessato  la  comunicazione  di  cui
all'articolo 10-bis  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  quanto
dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto  in  essere
alla data della ricezione della dichiarazione, ai sensi dell'articolo
20 della legge citata. 
  2. Qualora a seguito degli accertamenti  di  cui  al  comma  1  sia
effettuata la comunicazione di cui all'articolo 10-bis della legge  7
agosto 1990, n. 241, e non vengano accolte le osservazioni presentate
o sia decorso inutilmente  il  termine  per  la  presentazione  delle
stesse, l'ufficiale d'anagrafe provvede al ripristino della posizione
anagrafica precedente, mediante annullamento dell'iscrizione o  della
mutazione registrata, a decorrere dalla data  della  ricezione  della
dichiarazione di cui all'articolo 13, comma 1, lettere a), b) e c).)) 
                               Art. 19. 
                        Accertamenti richiesti 
                      dall'ufficiale di anagrafe 
  1. Gli uffici di cui  all'art.  4,  comma  terzo,  della  legge  24
dicembre 1954, n.  1228,  sono  tenuti  a  fornire  all'ufficiale  di
anagrafe  le  notizie  da  esso  richieste  per  la  regolare  tenuta
dell'anagrafe della popolazione residente. 
  2. L'ufficiale di anagrafe e' tenuto a  verificare  la  sussistenza
del requisito della dimora abituale di chi richiede l'iscrizione  ((o
la mutazione)) anagrafica. Gli accertamenti devono  essere  svolti  a
mezzo degli appartenenti ai corpi di polizia municipale  o  di  altro
personale comunale che sia stato formalmente autorizzato, utilizzando
un    modello    conforme    all'apposito    esemplare    predisposto
dall'((Istituto nazionale di statistica)). 
  3. Ove nel corso degli accertamenti  emergano  discordanze  con  la
dichiarazione resa ((...)), l'ufficiale di anagrafe segnala quanto e'
emerso alla competente autorita' di pubblica sicurezza. 
                             Art. 19-bis 
                    (( (Vertenze anagrafiche) )) 
 
  ((1. Le vertenze che sorgono tra uffici anagrafici sono risolte dal
prefetto  se  esse  interessano  comuni  appartenenti   alla   stessa
provincia e dal Ministero dell'interno, sentito l'Istituto  nazionale
di statistica, se esse interessano  comuni  appartenenti  a  province
diverse. 
  2. Le segnalazioni al  Ministero  dell'interno  vengono  effettuate
dalle  competenti  prefetture,  dopo  aver  disposto  gli   opportuni
accertamenti il cui esito viene comunicato, corredato degli atti  dei
comuni interessati, con eventuale parere.)) 


CAPO IV
((FORMAZIONE ED ORDINAMENTO DELLO SCHEDE ANAGRAFICHE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE E DEGLI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO))

                              Art. 20. 
                     (( (Schede individuali).)) 
 
  ((1. A ciascuna persona residente nel comune deve essere  intestata
una scheda individuale, sulla quale devono  essere  obbligatoriamente
indicati il cognome, il nome,  il  sesso,  la  data  e  il  luogo  di
nascita,   il   codice   fiscale,   la   cittadinanza,    l'indirizzo
dell'abitazione. Nella scheda sono altresi' indicati i seguenti dati:
la paternita' e la maternita', ed estremi dell'atto  di  nascita,  lo
stato civile, ed eventi modificativi, nonche'  estremi  dei  relativi
atti, il  cognome  e  il  nome  del  coniuge,  la  professione  o  la
condizione non professionale, il titolo di studio, gli estremi  della
carta d'identita', il domicilio  digitale,  la  condizione  di  senza
fissa dimora. 
  2. Nella scheda riguardante i  cittadini  stranieri  sono  comunque
indicate la cittadinanza e gli estremi del documento di soggiorno. 
  3. Per  le  donne  coniugate  o  vedove  le  schede  devono  essere
intestate al cognome da nubile. 
  4.  Le  schede  individuali  debbono  essere  tenute  costantemente
aggiornate e devono essere archiviate quando le  persone  alle  quali
sono intestate cessino di far parte della popolazione residente.)) 
                               Art. 21. 
                          Schede di famiglia 
  ((1. Per ciascuna famiglia  residente  deve  essere  compilata  una
scheda di famiglia, nella quale devono essere indicate  le  posizioni
anagrafiche  relative  alla  famiglia  ed   alle   persone   che   la
costituiscono.)) 
  2. La  scheda  di  famiglia  deve  essere  intestata  alla  persona
indicata all'atto della dichiarazione di costituzione della  famiglia
di  cui  al  comma  1  dell'art.  6  del  presente  regolamento.   Il
cambiamento dell'intestatario avviene solo nei casi di decesso  o  di
trasferimento. 
  3. In caso di mancata indicazione dell'intestatario o di disaccordo
sulla sua designazione,  sia  al  momento  della  costituzione  della
famiglia, sia  all'atto  del  cambiamento  dell'intestatario  stesso,
l'ufficiale di anagrafe provvedera' d'ufficio intestando la scheda al
componente piu'  anziano  e  dandone  comunicazione  all'intestatario
della scheda di famiglia. 
  4. Nella scheda di famiglia, successivamente alla sua  istituzione,
devono essere iscritte le persone  che  entrano  a  far  parte  della
famiglia e cancellate le persone che cessino di farne parte; in  essa
devono essere tempestivamente annotate altresi' le mutazioni relative
alle posizioni di cui al comma 1. 
  ((5. La  scheda  deve  essere  archiviata  per  scioglimento  della
famiglia ovvero per la  cancellazione  delle  persone  che  ne  fanno
parte.)) 
                              Art. 22. 
                    (( (Schede di convivenza).)) 
 
  ((1. Per ciascuna  convivenza  residente  nel  comune  deve  essere
compilata una scheda di convivenza,  nella  quale  sono  indicate  le
posizioni  anagrafiche  relative  alla  medesima  ed  a  quelle   dei
conviventi, la specie e la denominazione della convivenza nonche'  il
nominativo della persona  che  la  dirige.  Per  ciascuna  convivenza
residente nel comune deve essere compilata una scheda di  convivenza,
conforme all'apposito esemplare predisposto dall'Istituto centrale di
statistica,  nella  quale  devono  essere   indicate   le   posizioni
anagrafiche relative alla medesima,  nonche'  quelle  dei  conviventi
residenti.)) ((8)) 
  ((2.  Nella  scheda  di  convivenza,   successivamente   alla   sua
istituzione, devono essere iscritte le  persone  che  entrano  a  far
parte della convivenza e cancellate le persone che cessano  di  farne
parte. 
  3. La scheda di convivenza deve essere  aggiornata  alle  mutazioni
relative  alla  denominazione   o   specie   della   convivenza,   al
responsabile di essa,  alla  sede  della  stessa  ed  alle  posizioni
anagrafiche dei conviventi. 
  4. La scheda di convivenza deve essere  archiviata  per  cessazione
della convivenza o per trasferimento di essa o all'estero.)) 
 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  1,  comma
2)  che  "Le  parole:  "Istituto  centrale  di  statistica",  ovunque
presenti, sono sostituite  dalle  seguenti:  "Istituto  nazionale  di
statistica"". 
                              Art. 23. 
   (( (Tenuta delle schede anagrafiche in formato elettronico).)) 
 
  ((1. Le schede individuali, di  famiglia  e  di  convivenza  devono
essere conservate e costantemente aggiornate, in formato elettronico,
ai sensi della disciplina prevista dall'articolo  62,  comma  6,  del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.)) 
                               Art. 24 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 25 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 26 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 27. 
                (( (Italiani residenti all'estero).)) 
 
  ((1. Gli adempimenti anagrafici relativi  agli  italiani  residenti
all'estero sono disciplinati dalla legge 27 ottobre 1988, n.  470,  e
dal relativo regolamento di esecuzione, in quanto compatibili con  la
disciplina prevista dall'articolo 62 del decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, e dal presente regolamento.)) 

Capo V
UFFICI ANAGRAFICI PERIFERICI, ANAGRAFI SEPARATE
SCHEDARIO DELLA POPOLAZIONE TEMPORANEA

                               Art. 28 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 29 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 30 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 31 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 32. 
                Schedario della popolazione temporanea 
  1. Lo schedario della popolazione temporanea concerne  i  cittadini
italiani o gli stranieri che, essendo dimoranti  nel  comune  da  non
meno di  quattro  mesi,  non  si  trovano  ancora  in  condizione  di
stabilirvi la residenza per qualsiasi motivo. Gli stranieri dimoranti
nel comune da non meno di quattro mesi sono comunque  iscritti  nello
schedario della popolazione temporanea quando non siano  in  possesso
del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno  di  cui
al comma 2 dell'art. 14. 
  2. L'iscrizione  viene  effettuata  a  domanda  dell'interessato  o
d'ufficio quando l'ufficiale di anagrafe  venga  a  conoscenza  della
presenza della persona nel comune da non meno di quattro mesi. 
  3.  L'iscrizione  nello  schedario  della  popolazione   temporanea
esclude il rilascio di certificazioni anagrafiche. 
  4. La revisione dello schedario della popolazione  temporanea  deve
essere effettuata periodicamente, almeno una volta l'anno, allo scopo
di  eliminare  le  schede  relative  a  persone  non  piu'  dimoranti
temporaneamente nel comune: 
    a) perche' se ne sono allontanate o sono decedute; 
    b) perche' vi hanno stabilito la dimora abituale. 
  5. Ogni iscrizione o  cancellazione  dallo  schedario  deve  essere
comunicata  all'ufficiale  di  anagrafe  dell'eventuale   comune   di
residenza. 

Capo VI
CERTIFICAZIONI ANAGRAFICHE

                               Art. 33. 
                        (( (Certificati anagrafici).)) 
 
  ((1. Fatti salvi i divieti di comunicazione di dati,  stabiliti  da
speciali disposizioni di legge, e quanto previsto  dall'articolo  35,
l'ufficiale di anagrafe rilascia  a  chiunque  ne  faccia  richiesta,
previa identificazione, i certificati concernenti  la  residenza,  lo
stato  di  famiglia  degli  iscritti  nell'anagrafe  nazionale  della
popolazione residente, nonche' ogni altra informazione ivi contenuta. 
  2. Al rilascio di cui al comma 1  provvedono  anche  gli  ufficiali
d'anagrafe di comuni diversi da quello in cui risiede la persona  cui
i certificati si riferiscono. 
  3. Le certificazioni anagrafiche hanno validita' di tre mesi  dalla
data di rilascio.)) 
                               Art. 34. 
(( (Rilascio di elenchi degli iscritti nell'anagrafe nazionale  della
popolazione residente e di dati anagrafici per fini statistici  e  di
                             ricerca).)) 
 
  ((1.  Alle  amministrazioni  pubbliche  che  ne  facciano  motivata
richiesta, per esclusivo uso di  pubblica  utilita',  l'ufficiale  di
anagrafe rilascia,  anche  periodicamente,  elenchi  degli  iscritti,
residenti nel comune, in conformita' alle misure di  sicurezza,  agli
standard di comunicazione e alle regole tecniche previsti dal decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 10 novembre 2014, n. 194, e
dall'articolo 58 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 
  2. L'ufficiale di anagrafe rilascia dati anagrafici, relativi  agli
iscritti residenti  nel  comune,  resi  anonimi  ed  aggregati,  agli
interessati che ne  facciano  richiesta  per  fini  statistici  e  di
ricerca. 
  3. Il comune puo' esigere dai richiedenti un rimborso spese per  il
materiale fornito.)) 
                               Art. 35. 
                 (( (Contenuto dei certificati anagrafici).)) 
 
  ((1. I certificati anagrafici devono  contenere  l'indicazione  del
comune e della data di rilascio; l'oggetto della  certificazione;  le
generalita' delle persone cui la certificazione si  riferisce,  salvo
le particolari disposizioni di cui alla legge  31  ottobre  1955,  n.
1064, e la firma dell'ufficiale di anagrafe. 
  2. Non costituiscono materia di certificazione le notizie riportate
nelle schede anagrafiche concernenti la professione, arte o mestiere,
la condizione non professionale, il titolo di  studio,  il  domicilio
digitale, la  condizione  di  senza  fissa  dimora  e  il  titolo  di
soggiorno. 
  3. Il  certificato  di  stato  di  famiglia  deve  rispecchiare  la
composizione  familiare  quale  risulta  dall'anagrafe  all'atto  del
rilascio del certificato. 
  4. Previa motivata  richiesta,  l'ufficiale  di  anagrafe  rilascia
certificati attestanti situazioni anagrafiche pregresse. 
  5. Presso gli uffici anagrafici, gli iscritti esercitano i  diritti
di cui alla parte I, titolo II  del  decreto  legislativo  30  giugno
2003, n.  196,  sui  dati  contenuti  nell'anagrafe  nazionale  della
popolazione residente, nei limiti  e  nel  rispetto  delle  modalita'
previsti dal medesimo decreto legislativo.)) 
                               Art. 36. 
           Ricorsi in materia di certificazioni anagrafiche 
  1.  Avverso  il  rifiuto  opposto  dall'ufficiale  di  anagrafe  al
rilascio dei certificati anagrafici e in caso di errori contenuti  in
essi, l'interessato puo' produrre ricorso al prefetto. 
                              Art. 37. 
          Divieto di consultazione delle schede anagrafiche 
 
  1.  E'  vietato  alle  persone  estranee  all'ufficio  di  anagrafe
l'accesso all'ufficio stesso e quindi la consultazione diretta  degli
atti  anagrafici.  Sono  escluse   da   tale   divieto   le   persone
appositamente   incaricate   dall'autorita'   giudiziaria    e    gli
appartenenti alle forze dell'ordine ed  al  Corpo  della  Guardia  di
finanza. I nominativi delle  persone  autorizzate  ad  effettuare  la
consultazione  diretta  degli  atti  anagrafici  devono  figurare  in
apposite richieste dell'ufficio o del comando di  appartenenza;  tale
richiesta deve essere esibita all'ufficiale di  anagrafe,  unitamente
ad un documento di riconoscimento. Resta salvo altresi'  il  disposto
dell'art.  33,  secondo  comma,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 
  2. (( COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 2000, N. 445 )). 
  3. (( COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 2000, N. 445 )). 
  4. All'ufficiale di anagrafe devono essere comunicati i nomi e  gli
estremi dei documenti del personale abilitato alla consultazione,  il
quale operera' secondo modalita' tecniche adottate d'intesa  tra  gli
uffici anagrafici comunali e gli organi interessati. 

Capo VII
ADEMPIMENTI TOPOGRAFICI ED ECOGRAFICI

                               Art. 38. 
                       Adempimenti topografici 
 
  1. La ripartizione del territorio comunale in sezioni di censimento
e le delimitazioni delle localita' abitate (centri e nuclei abitati),
stabilite in occasione  del  censimento  generale  della  popolazione
sugli appositi piani topografici approvati dall'((Istituto  nazionale
di  statistica)),  devono  rimanere  invariate  sino  al   successivo
censimento salvo quanto previsto nel comma 3 dell'art. 39. 
  2.  La  cartografia  concernente  le  predette  ripartizioni  viene
conservata presso l'ufficio statistica,  ove  esista,  ovvero  presso
l'ufficio  topografico  od  ecografico;  nei  comuni  nei  quali  non
esistono tali uffici la predetta cartografia viene custodita  a  cura
dell'ufficio anagrafe. 
  3. Al fine  di  una  migliore  gestione  dei  dati  topografici  ed
ecografici possono essere utilizzate le piu' avanzate  metodologie  e
tecnologie cartografiche. 
                               Art. 39. 
                 Aggiornamento del piano topografico 
 
  1. A cura degli uffici di cui all'art. 38 deve essere  formata  una
copia  del  piano  topografico  stabilito  in  occasione  dell'ultimo
censimento. 
  2. In detta copia, devono essere riportate le mutazioni  dipendenti
dallo sviluppo edilizio, ivi comprese nuove opere pubbliche e simili. 
  3.   Nel   periodo   intercensuario   l'((Istituto   nazionale   di
statistica)) impartisce le  opportune  istruzioni  affinche'  vengano
aggiornate periodicamente le delimitazioni delle localita' abitate in
base all'intervenuto sviluppo edilizio. 
  4. Nello stesso periodo e' fatto obbligo  ai  comuni  di  segnalare
tempestivamente all'((Istituto nazionale di statistica)),  oltre  che
alle  regioni  competenti,  l'insorgere  di  eventuali  contestazioni
territoriali. 
                               Art. 40. 
                   Formazione del piano topografico 
                 a seguito di variazioni territoriali 
  1. I comuni costituiti  dopo  l'ultimo  censimento  generale  della
popolazione devono  provvedere  alla  formazione  del  proprio  piano
topografico. Del pari devono provvedere alla formazione di  un  nuovo
piano topografico i comuni  che,  a  decorrere  dalla  data  di  tale
censimento, hanno avuto modifiche territoriali. 
  2. La formazione di tali piani topografici deve  essere  effettuata
al  momento  stesso  della  variazione   territoriale,   ma   facendo
riferimento, per quanto concerne  la  delimitazione  delle  localita'
abitate, alla  situazione  rilevata  all'ultimo  censimento  ed  agli
eventuali successivi aggiornamenti previsti dal comma 4 dell'art. 39. 
                               Art. 41. 
                        Adempimenti ecografici 
  1. Ogni area  di  circolazione  deve  avere  una  propria  distinta
denominazione da indicarsi su targhe di materiale resistente. 
  2. Costituisce area di circolazione ogni spazio (piazza,  piazzale,
via, viale, vicolo, largo, calle  e  simili)  del  suolo  pubblico  o
aperto al pubblico destinato alla viabilita'. 
  3. L'attribuzione dei nomi deve essere effettuata secondo le  norme
di cui al regio decreto-legge 10 maggio  1923,  n.  1158,  convertito
dalla legge 17 aprile 1925, n. 473, e alla legge 23 giugno  1927,  n.
1188, in quanto applicabili. 
  4.  In  caso  di  cambiamento   di   denominazione   dell'area   di
circolazione deve essere indicata anche la precedente  denominazione.
5. Nell'ambito del territorio comunale non puo' essere attribuita una
stessa denominazione ad aree di circolazione dello stesso tipo, anche
se comprese in frazioni amministrative diverse. 
                               Art. 42. 
                          Numerazione civica 
 
  1.  Le  porte  e  gli  altri  accessi  dall'area  di   circolazione
all'interno  dei  fabbricati  di  qualsiasi  genere   devono   essere
provvisti di appositi numeri da  indicarsi  su  targhe  di  materiale
resistente. 
  2. L'obbligo della numerazione si  estende  anche  internamente  ai
fabbricati per gli  accessi  che  immettono  nelle  abitazioni  o  in
ambienti  destinati   all'esercizio   di   attivita'   professionali,
commerciali e simili. 
  3. La numerazione degli accessi,  sia  esterni  sia  interni,  deve
essere effettuata in conformita' alle norme stabilite dall'((Istituto
nazionale  di  statistica))  in  occasione   dell'ultimo   censimento
generale della popolazione e alle successive eventuali determinazioni
dell'Istituto stesso. 
                               Art. 43. 
                Obblighi dei proprietari di fabbricati 
 
  1. Gli obblighi di cui all'art.  42  devono  essere  adempiuti  non
appena ultimata la costruzione del fabbricato. 
  2. A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato  possa
essere occupato, il proprietario deve presentare al  comune  apposita
domanda per ottenere sia l'indicazione  del  numero  civico,  sia  il
permesso  di  abitabilita'  se  trattasi  di  fabbricato  ad  uso  di
abitazione, ovvero di agibilita' se trattasi di fabbricato  destinato
ad altro uso. 
  3. Con la domanda di cui al comma 2 il proprietario del  fabbricato
deve chiedere, occorrendo, anche la determinazione  dei  criteri  per
l'indicazione della numerazione interna da  effettuarsi  a  cura  del
proprietario stesso. Qualora l'indicazione della numerazione  interna
non  venga  effettuata  dal  proprietario,  vi  provvede  il   comune
addebitandogli la relativa spesa. 
  4. La domanda deve  essere  presentata  mediante  modello  conforme
all'apposito  esemplare  predisposto  dall'((Istituto  nazionale   di
statistica)). In essa inoltre dovra' essere indicato il numero totale
degli accessi, individuati secondo  quanto  prescritto  nel  comma  3
dell'art. 42. 
                               Art. 44. 
    Comunicazioni da parte degli uffici topografico ed ecografico 
  1. Nei comuni in cui gli adempimenti topografici ed ecografici sono
esplicati da uffici organicamente distinti da quello di anagrafe, gli
uffici predetti devono comunicare a quest'ultimo le disposizioni ed i
provvedimenti, da essi presi, concernenti l'onomastica delle aree  di
circolazione e la numerazione civica. 
  2. Le comunicazioni predette  devono  essere  effettuate  entro  lo
stesso mese in  cui  i  provvedimenti  sono  stati  adottati;  per  i
provvedimenti presi nell'ultima settimana del mese, la  comunicazione
puo' aver luogo nei primi sette giorni del mese successivo. 
                               Art. 45. 
                          S t r a d a r i o 
 
  1. In ciascun comune l'ufficio preposto agli adempimenti ecografici
deve curare la compilazione e l'aggiornamento dello stradario secondo
le indicazioni fornite dall'((Istituto nazionale di statistica)). 

Capo VIII
REVISIONI DA EFFETTUARSI IN OCCASIONE DEI CENSIMENTI
ALTRI ADEMPIMENTI STATISTICI

                               Art. 46. 
                       Revisione delle anagrafi 
 
  1. A seguito di  ogni  censimento  generale  della  popolazione,  i
comuni devono provvedere alla  revisione  dell'anagrafe  al  fine  di
accertare la corrispondenza quantitativa e qualitativa di essa con le
risultanze del censimento. 
  2. La documentazione desunta dai censimenti per la revisione  delle
anagrafi e' soggetta alle norme che tutelano la riservatezza dei dati
censuari. 
  3.  La  revisione  viene  effettuata  secondo  modalita'   tecniche
stabilite nell'occasione dall'((Istituto nazionale di statistica)). 
  4.  Nell'intervallo  tra  due  censimenti  l'anagrafe  deve  essere
costantemente aggiornata, in modo che le sue  risultanze  coincidano,
in ogni momento, con la situazione di fatto relativa al numero  delle
famiglie, delle convivenze e delle persone residenti nel comune. 
  ((4-bis.  Il  comune  di  dimora  abituale  risultante  dall'ultimo
censimento della popolazione, se diverso  dal  comune  di  residenza,
dispone  la  relativa  mutazione   anagrafica   a   decorrere   dalla
presentazione della dichiarazione di cui all'articolo  13,  comma  1,
lettera a). 
  4-ter. Se in base all'ultimo censimento della popolazione,  risulta
abitualmente  dimorante  nel  territorio  nazionale  la  persona  non
iscritta, il comune di dimora abituale ne dispone l'iscrizione con la
stessa decorrenza di cui al comma 4-bis.)) 
                              Art. 47. 
    Revisione dell'onomastica stradale e della numerazione civica 
 
  1. Nel quadro dei lavori preparatori ai censimenti  generali  della
popolazione,   i   comuni   devono    provvedere    alla    revisione
dell'onomastica  delle  aree  di  circolazione  e  della  numerazione
civica, al fine di adeguarle  alla  situazione  di  fatto  esistente,
avendo  particolare  riguardo  ai   cambiamenti   di   denominazione,
all'apertura di  nuove  strade,  a  nuove  costruzioni,  ampliamenti,
demolizioni, ecc. 
  2.   La   revisione   predetta    viene    effettuata    d'ufficio,
indipendentemente dalla richiesta dei proprietari dei  fabbricati  di
cui all'art. 43 ed a  prescindere  dall'eventuale  carattere  abusivo
delle abitazioni di nuova costruzione. 
  3. E' fatto obbligo ai comuni di osservare  le  modalita'  tecniche
stabilite nell'occasione dall'((Istituto nazionale di statistica)). 
                               Art. 48. 
((  (Rilevazioni   statistiche   concernenti   il   movimento   della
                      popolazione residente).)) 
 
  ((1. Fermi restando i servizi resi  dall'anagrafe  nazionale  della
popolazione residente,  le  rilevazioni  statistiche  concernenti  il
movimento naturale della popolazione residente ed i trasferimenti  di
residenza  vengono   effettuate   dall'ufficiale   di   anagrafe   in
conformita'  ai  metodi,  ai  formati  e   agli   standard   indicati
dall'Istituto nazionale  di  statistica,  tenuto  anche  conto  della
disciplina prevista dall'articolo 3, commi 1 e 2,  del  decreto-legge
18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
17 dicembre 2012, n. 221.)) 
                              Art. 49. 
          Rilevazioni statistiche concernenti le abitazioni 
 
  1. I competenti uffici comunali provvedono, nei termini  e  secondo
le istruzioni impartite dall'((Istituto  nazionale  di  statistica)),
alle  varie  rilevazioni  di  carattere  ecografico  concernenti,  in
particolare, le abitazioni di nuova costruzione, gli ampliamenti e le
demolizioni. 
                              Art. 50. 
               Adempimenti dell'ufficio di statistica 
 
  1.  Nei  comuni  nei  quali  esista  un   ufficio   di   statistica
organicamente distinto ai sensi della  legge  16  novembre  1939,  n.
1823, i modelli di rilevazione, debitamente compilati  in  ogni  loro
parte,  devono   essere   trasmessi   all'((Istituto   nazionale   di
statistica)) tramite  il  predetto  ufficio,  il  quale  deve  curare
altresi' il controllo tecnico dei dati in essi riportati. 

Capo IX
VIGILANZA, SANZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI

                               Art. 51. 
                   Particolari compiti del sindaco 
  1. Il sindaco e' tenuto a provvedere alle  attrezzature  occorrenti
per  la  conservazione  e  la  sollecita  consultazione  degli   atti
anagrafici, tenendo presenti le  metodologie  e  le  tecnologie  piu'
avanzate per la gestione delle anagrafi. 
  2.  Inoltre  il  sindaco  assicura  la  regolare  esecuzione  degli
adempimenti topografici ed ecografici. 
                               Art. 52. 
                        Vigilanza del prefetto 
  ((1. Il  prefetto  vigila  affinche'  gli  adempimenti  anagrafici,
topografici, ecografici e di carattere statistico  dei  comuni  siano
effettuati in conformita' alle norme del presente regolamento.)) 
  2.  La  vigilanza  viene  esercitata  a  mezzo  di   ispezioni   da
effettuarsi,  almeno  una  volta  all'anno  in  tutti  i  comuni,  da
funzionari della prefettura appartenenti alle carriere direttiva e di
concetto, competenti in materia anagrafica e statistica. 
  3. L'esito dell'ispezione  deve  essere  comunicato  all'((Istituto
nazionale di statistica)). 
                               Art. 53. 
              Vigilanza nelle regioni a statuto speciale 
  1. Le funzioni che in materia di ordinamento delle  anagrafi  della
popolazione residente sono demandate ai prefetti, vengono esercitate,
nelle  regioni  a  statuto  speciale  nelle  quali  manchi   l'organo
prefettizio, dagli organi cui siano state  devolute  le  attribuzioni
dei prefetti attinenti a servizi statali svolti dai comuni. 
                              Art. 54. 
Vigilanza esercitata dal  Ministero  dell'interno  e  dall'((Istituto
                      nazionale di statistica)) 
 
  1.  L'alta  vigilanza  sulla  regolare  tenuta  delle  anagrafi  e'
esercitata dal Ministero dell'interno e dall'((Istituto nazionale  di
statistica)) per mezzo di propri funzionari ispettori. 
  2. L'((Istituto nazionale  di  statistica))  vigila,  tra  l'altro,
affinche' da parte di tutti i comuni siano adottati modelli  conformi
agli appositi esemplari predisposti dall'Istituto stesso  e  promuove
da parte dei comuni l'adozione di sistemi organizzativi e  funzionali
dei  servizi  anagrafici  rispondenti  ai  progressi  della   tecnica
amministrativa ed alle esigenze dei servizi stessi. 
                              Art. 55. 
    Irregolarita' ed inadempienze anagrafiche da parte dei comuni 
 
  1.  Qualora,  a  seguito  delle  ispezioni  di  cui  agli  articoli
precedenti, risultassero situazioni  irregolari  nella  tenuta  delle
anagrafi e degli ordinamenti topografici ed ecografici,  il  prefetto
o,  rispettivamente,  il  Ministero   dell'interno   e   l'((Istituto
nazionale di statistica)) possono  disporre  ispezioni  di  carattere
straordinario,  il  cui  onere  viene  posto  a  carico  dei   comuni
inadempienti,   salvo   rivalsa   nei   confronti   degli   eventuali
responsabili. 
                               Art. 56. 
             Procedura per l'applicazione delle sanzioni 
  1. Le contravvenzioni alle disposizioni  della  legge  24  dicembre
1954, n. 1228, ed a quelle del presente  regolamento  commesse  dalle
persone aventi  obblighi  anagrafici  devono  essere  accertate,  con
apposito verbale, dall'ufficiale di anagrafe. 
  2. Il verbale deve espressamente indicare se al contravventore  sia
stata o meno personalmente contestata la contravvenzione. 
  3. Al contravventore ammesso a pagare all'atto della  contestazione
la somma stabilita dall'art. 11,  comma  terzo,  della  citata  legge
l'ufficiale di anagrafe e' tenuto a rilasciare ricevuta dell'eseguito
pagamento sull'apposito modulo, da staccare da un bollettario a madre
e figlia, vidimato dal sindaco o da un suo delegato. 
                               Art. 57 
 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 LUGLIO 2015, N. 126))((8)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.P.R. 17 luglio 2015, n. 126 ha disposto (con l'art.  2,  comma
1) che il presente articolo e' abrogato fatto salvo  quanto  disposto
dall'art. 3, comma 2 del suindicato D.P.R. 
                               Art. 58. 
        Abrogazione di precedenti norme in materia anagrafica 
  1. Sono abrogati il  "Regolamento  di  esecuzione  della  legge  24
dicembre  1954,  n.  1228,  sull'ordinamento  delle  anagrafi   della
popolazione residente", approvato con decreto  del  Presidente  della
Repubblica 31 gennaio  1958,  n.  136,  ed  ogni  altra  disposizione
regolamentare contraria al presente regolamento. 
           Visto, il Presidente del Consiglio dei Ministri 
                               DE MITA